Le Piante da Orto

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CARCIOFO

carciofo

Il carciofo il cui nome scientifico è Cynara Scolimus, deriva probabilmente dalla selezione del cardo (cynara cardunculus) originario delle isole Egee e Cipro. La pianta era conosciuta già dai greci e romani ma la coltivazione si è diffusa in Italia solo dopo il 1500. Il carciofo appartiene alla famiglia botanica delle composite ed è una pianta perenne che raggiunge dimensioni notevoli. La sua coltivazione può essere effettuata solo in zone dove le temperature invernali non scendono molto al di sotto di -4C°. La piantagione viene effettuata utilizzando pianticelle derivate da carducci per via meristematica o da seme ibrido. La parte edule del carciofo è il fiore ancora acerbo. Il valore alimentare del carciofo è notevole in quanto contiene elevate quantità di vitamine B1 e C e inoltre contiene inulina, zucchero che è perfettamente tollerato dai diabetici. Nel carciofo, inoltre, è presente la cinarina una sostanza che sembra abbia importanti proprietà farmacologiche: stimola la secrezione biliare, ha una blanda azione nel lenire lesioni epatiche e facilita la eliminazione del colesterolo.

COLTIVAZIONE

La preparazione del terreno deve essere fatta con cura in quanto la coltivazione è destinata a permanere per più anni. La concimazione di fondo prevederà una buona concimazione con 5 - 8 kg/mq di compost organico a cui si aggiungeranno 50 gr/mq di perfosfato ed altrettanti di solfato potassico. L’azoto si apporterà in copertura al momento del risveglio vegetativo intervenendo con 2 - 3 nitratature con 10 gr/mq di nitrato ammonico per volta. Il trapianto delle pianticelle si fa in estate - autunno ponendo le pianticelle ad una distanza di 80 cm - 1 metro lungo la fila e circa 1,20 tra le file.

Le cure colturali consistono nel mantenere il terreno pulito dalle erbacce, nelle concimazioni e nelle irrigazioni che saranno necessarie durante il periodo estivo.

La produzione dei carciofi inizia nel mese di marzo ( a seconda dei climi) e si protrae per circa un mese.

AVVERSITÀ

Tra gli insetti ricordiamo che sono particolarmente dannosi gli attacchi di afidi, il maggiolino e il grillotalpa. Per i primi si potrà intervenire con composti di piretro naturale, per gli altri si potrà ricorrere ad esche avvelenate, o alla raccolta manuale. Per quanto riguarda le malattie fungine particolarmente dannoso è il mal bianco che può essere combattuto con irrorazioni a base di zolfo.